volontari del soccorso chatillon saint-vincent

Automedica

In base a dati statistici in Valle d'Aosta si potrebberoverificare circa 120 casi l'anno di morte improvvisa, di cui almeno il 25 %potrebbe essere risolto con un efficace intervento di rianimazione. L’arrestocardiaco si accompagna spesso a quello respiratorio ed è seguito da un dannocerebrale dopo pochi minuti. Le possibilità di sopravvivenza diminuiscono del10% ogni minuto intercorso dall’arresto cardiaco. Occorre quindi interveniretempestivamente per fermare il processo di morte cerebrale.

 

L'Organizzazione dei Volontari del Soccorso di Chatillon-StVincent, grazie a "Les Amis du Coeur du Val d'Aoste", ha resooperativa l’unità mobile opportunamente attrezzata in grado di garantire unprimo intervento immediato con defibrillatore in attesa del personale medicospecializzato (ambulanza ACLS).

 

In seguito alla delibera dell’Azienda USL n°1133 del10/08/2011, si è concretizzato il progetto Auto-India e Auto-Medica, la cuifinalità era quella di sperimentare l’utilità di un nuovo veicolo adibito alsoccorso che poteva contare sulla collaborazione di personale volontario epersonale sanitario, risorse già presenti nel sistema dell’Emergenza Urgenzadella Valle d’Aosta.

 

Obiettivo secondario del progetto era quello di valutare ipossibili benefici dovuti all’integrazione di queste due componenti, che per laprima volta si trovavano ad operare su un unico mezzo di soccorso avanzato edislocato all’interno di una sede di un organizzazione di volontariato delsoccorso.

 

L’impiego di questa nuova risorsa ha condizionato l’assettoorganizzativo in essere, non solo nella gestione delle forze a disposizionedella CUS, ma anche a supporto delle risorse della Media e Bassa Valle.

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